Appunti dalla Polonia

Dicembre 27, 2005

Fuck the system. Twice.

Archiviato in: Uncategorized — M J @ 2:07 am

Stavolta, partendo da Bergamo dove mi aspettavo controlli un po’ più seri, non sono stato fermato per il preservativo.
Nè per il coltellino.
Nè per la lametta da barba.

ps: c’è una novità tra i link…

Dicembre 23, 2005

Una nota

Archiviato in: Uncategorized — M J @ 2:27 pm

Una nota sul volo da Varsavia a Malpensa.
Ho passato il classico controllo ai raggi x con un preservativo nel portafoglio e un coltellino nello zaino. Sono stato fermato. Mi hanno aperto il portafoglio.

Credo che ripeterò l’esperimento partendo da Bergamo; se funziona ancora, fuck the system!!

Dicembre 21, 2005

A casa

Archiviato in: Uncategorized — M J @ 10:56 am

Che dire, ieri ho visto (quasi) tutti voi. E’ stato un bellissimo rientro, tornare per un giorno alla vita bovisiana. Non parlo della giornata di ieri perchè c’eravate anche voi, però volevo dirvi che mi ha fatto moltissimo piacere rivedervi.
Interessante anche tornare a capire quello che dice il professore alla classe, per la prima volta dopo tre mesi… Tra l’altro, detto tra noi, non mi sembra un illuminato, anche se di sicuro c’è un clima migliore che con la Neri.
COMUNICAZIONE IMPORTANTE: giovedì sera ci si vede per fare qualcosa, magari qualcosa di più interessante di un aperitivo, vedremo cosa si riesce ad organizzare. Siateci!! ;-) (persona di contatto: Bri)

ps: grazie bri…

Dicembre 20, 2005

Aggiornamento dall’Italia

Archiviato in: Uncategorized — M J @ 12:04 am

A guardare le date direi che ultimamente non ho scritto molto. Sarà che la depressione cronica dovuta al continuo susseguirsi di giornate grigie che terminavano già alle 3 del pomeriggio per qualche motivo mi è passata (probabilmente non trovava neanche più divertente la mia mente, che ormai assuefatta non ne risentiva neanche più di tanto). E come si sa, il malumore è la principale causa di lettere sprecate ai tempi sulla carta, oggi sugli schermi.
In parte sono stato occupato a conquistare il cuore di una fanciulla; una battaglia di sguardi, virgole, danze che mi ha sfinito. Ma ne è valsa la pena. In parte mi sono preparato per una revisione importante dalla quale sono uscito con 5/5. In parte mi sono preparato per il mio ritorno quaggiù, dove è altrettanto grigio, ma almeno c’è luce fino alle 5. Anche se a dire la verità venerdì sera ha cominciato a nevicare, e ho lasciato danzica sotto la classica coperta bianca, tanto sospirata nelle settimane passate.
Che dire, domani (cioè stamattina più tardi) vedrò la maggior parte di voi finalmente, quindi parlerò un pochettino di quel di Poznan, accennato ma mai completato.
E’ stata la festa più grande alla quale abbia mai partecipato. E qui più grande sta per più lunga, con più litri di birra, più varia, più divertente, più pazza ecc. ecc.
Tutto cominciò un sabato mattina (a dire la verità ancora ubriachi dalla notte precedente, finita solo poche ore prima) verso le 12, quando facemmo il nostro ingresso nella fabbrica della Lech, la più grande produttrice di birra in Polonia. Dopo un giro degli impianti, immersi nella puzza di malto, si fece finalmente l’ora della pausa-rinfresco nel pub della fabbrica. Dai il coupon al barista, prendi l’unica birra gratis, prendi la pizza, protesta. Nessuno diede ascolto alle mie proteste, ma per qualche motivo 15 minuti dopo fu dato il segnale per la Birra Gratis Illimitata! Si aprano le danze. Per quel poco che mi ricordo, nelle 2 o 3 ore di “pausa” ho finito 5 o 6 boccali, di cui 2 uno di seguito all’altro in competizioni. Entrambe le volte secondo, ma nessun premio per me. Unica nota dolente: l’etilometro era rotto.
All’uscita tornammo in ostello per cambiarci e prepararci alla seconda parte. Cena in qualche locale del quale non mi ricordo più assolutamente nulla, e poi tutti sul tram. Il tram in questione fu noleggiato solo per noi, e lì dentro successe di tutto fra birra, musica (scarsa), canzoncine cantate allo sfinimento da noi, pisciate di compagnia. Quelle sì che erano di compagnia, 30 metri di piselli allineati (nel senso uno di fianco all’altro! E A DEBITA DISTANZA!!!). Due ora nel tram e poi tutti al bowling. Cioè, le donne si fecero prima di tutto una capatina al cesso, visto che per loro risultava un po’ più difficile la pisciata nelle poche soste del tram. Noi uomini subito al bowling a tirare palle in ogni direzione e ordinare altre birre, poi a ballare con le scarpette del bowling, poi ancora al bowling, poi…
Del ritorno in tram mi ricordo le urla incazzate delle nostre accompagnatrici quando scoprirono che i portoghesi si erano portati via 7 paia di scarpe, di cui almeno uno con scarpe di diverse misure.
Vi lascio con una piccola foto ricordo. Buonanotte.

Dicembre 13, 2005

Ci sono ancora

Archiviato in: Uncategorized — M J @ 1:10 am

Oggi sento che la depressione è finalmente passata. Sarà per il fantastico weekend a Poznan, sarà perchè è da un pezzo che non mi sveglio la mattina, sarà quel che sarà ma mi piace così. E di conseguenza non ho molto da scrivere. Cioè, potrei scrivere della festa di tutte le feste (sabato a Poznan), ma non ho voglia, sono stanco, devo dormire. Un’altra volta.
A presto

Dicembre 6, 2005

Fucking kids

Archiviato in: Uncategorized — M J @ 2:44 pm

I bambini hanno vinto il mondo, e gli adulti ci sono cascati come delle pere marce.
Oggi alla lezione di spagnolo si parlava di oggi, 6 dicembre: S. Nicola. In Polska si festeggia un po’ come da noi la befana, però invece della nostrana calza appesa al camino qui si mettono scarpe, a seconda della tradizione di famiglia, alla finestra, nel corridoio, di fianco al letto. Tra parentesi pollice in sù per Mateusz, il mio vicino di stanza, che stamattina mi ha fatto trovare la scarpe piena di dolci. Ma si parlava di bambini. Ebbene nella suddetta lezione è venuto fuori che mentre una volta solo i bambini realmente buoni ricevevano dolci, mentre quelli cattivi non beccavano proprio niente, oggi *tutti* i bambini si ritrovano la mattina pieni di dolci, indipendentemente dalla qualità del comportamento tenuto durante l’anno. Questo grazie ai “progressi” della psicologia, secondo la quale comunque i bambini sono buoni e se per caso fanno qualcosa di cattivo è tutta colpa degli educatori (genitori, insegnanti o chi per essi) che non sono stati abbastanza incisivi. E allora pollice in sù anche per gli infanti che in poche decine di anni hanno saputo beffare le generazioni più vecchie alla grande!

Don’t say you need love (I know you do)

Archiviato in: Uncategorized — M J @ 11:18 am

I wanna burn up my life, he said
I wanna burn it down
Dissidence is a mood, she said
And love can make you high
I wanna kill that need, he said
Murder is not a crime
I wanna hear that beat, she said
Until the end of the night

Dicembre 3, 2005

Quando ti alzi

Archiviato in: Uncategorized — M J @ 2:19 pm

Le serate in fondo si assomigliano un po’ tutte, quello che è sempre una sorpresa è il risveglio. Sono andato a letto alle sette con non poca birra nel corpo, mi sono svegliato venti minuti fa, il che dovrebbe significare hang-over, mal di testa, umore sotto le scarpe. Tanto più che fuori (surprise surprise) è grigio. E invece sto benissimo, per la prima volta da un po’ di giorni a questa parte sono addirittua felice! Ok forse non felice, però di buon umore.
Altrettanto interessante era stato il risveglio del mercoledì mattina, verso le dieci, dopo quattro ore di sonno e una considerevole quantità di alcol nel corpo. È stata la più divertente doccia delle mia vita credo.
E ieri invece, mi sveglio alle sette, dopo sei ore di sonno e dopo una serata tranquilla con una sola birra. Apro gli occhi, guardo fuori dalla finsetra, è grigio e ancora un po’ buio. Chiudo gli occhi deciso a riaprirli non prima delle dieci, e pazienza per le lezioni della mattina…
Alla prossima

Mandarinka again

Archiviato in: Uncategorized — M J @ 6:37 am

Jut got home from that place, but no girl was good enough for me. Being italian is really *something*!

Dicembre 1, 2005

Fuck!

Archiviato in: Uncategorized — M J @ 10:34 pm

It’s december…

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