Appunti dalla Polonia

Febbraio 28, 2006

Berlino

Archiviato in: qualcosa di (de)costruttivo, viaggi — M J @ 3:49 pm

no no ho preso troppi appunti non posso ricopiare tutto il diario di viaggio su travelblogger… ah la pigrizia…

viaggio di andata
partenza:
sabato 18 febbraio, ore 21.30
arrivo: giovedì 23 febbraio, ore 01.10

Allora, dovevo prendere un treno-cuccette sabato notte, ma arrivato alla stazione la biglietteria internazionale aveva già chiuso. prendo il treno delle 5 la mattina dopo, ma arrivato a Rzepin, ultima fermata prima della germania, controllo passaporti. e indovinate? passaporto a casa, avevo con me solo il tesserino dell’università. “non è valido non è valido, solo passaporto o carta d’identità”… ma figa! vado a Słobice per provare a passare il confine a piedi, magari funzionario diverso regole diverse, ma mi rimandano indietro anche lì. Nota: sapevano che avevo già provato a passare il confine in treno

e a proposito la notte, prendo una camera in albergo e la sero vado al pub. al ritorno sul taxi lungo la statale vedo che i camion diretti in germania sono incolonnati per chilometri, praticamente fermi… intanto mi chiama massimo dicendomi che la polizia aveva chiamato in dormitorio per dire che “ero scappato dalla polonia”… hehehe idioti
il giorno dopo sono di ritorno a Danzica, decio di passare la notte e ripartire il giorno dopo con Axel, che tornava in germania martedì in macchina. gli mando un messaggio la sera prima. mi risponde alle 8.30 di martedì, scusa ho letto solo ora il tuo messaggio, sono partito un’ora fa. e daje! ok allora riprovo con il treno delle 5 mercoledì mattina. problema questa volta: arriverei a berlino all’una e thomas non potrebbe venire a prendermi

ok facciamo col treno delle 9.30 e la sera prima festa in irish pub. torno a casa alle 5, mi sveglio alle 11. aahhhhh! ok treno alle 13.30 allora.

in orario alla stazione prendo il treno. un’ora dopo, a 50 km da danzica, si ferma. 5 minuti. 15 minuti. 30 minuti. 1 ora… che succede chiedo? la locomotiva è rotta. hahahahahahahahhahuuuuhauhauhhahaha!!!!!!!!! yeah!!!! ma vaff… non ci credo (per 5 minuti buoni mi ero anche autoconvinto che il treno fosse ripartito senza problemi…) insomma il treno arriva a szczecin alle 21.40 con più di tre ore di ritardo, e l’ultima coincidenza per berlino aveva lasciato szczecin alle 21.20. ovviamente.

conclusione del viaggio: szczecin-berlino in taxi, con altri due ragazzi che dovevano assolutamente raggiungere berlino quella notte, 25 euro, 150km.

berlino

beh che dire, non sarà proprio come newyork, ma neanche molto lontana. assolutamente da non perdere:
-bauhaus archive museum, per l’edificio e per l’esposizione sul bauhaus
-neue nationalgalerie, per l’edificio, le mostre e gli eventi/feste/dj set serali
-il memoriale per gli ebrei uccisi dal nazismo in ebertsrasse
-sony center in potsdamer platz per l’edificio, orribile ma esemplare per il deconstruttivismo/postmodernismo
-potsdamer platz, tra l’altro con dei pannelli esplicativi sul muro di berlino
-museo del cinema nel sony center, è la storia del cinema tedesco ma è fatto molto bene e comunque segue gli sviluppi del cinema internazionale
-reichstag, il parlamento tedesco, con cupola di foster, anche per non architetti
-brandenburger tor, per gli eventi storici avvenuti in quella piazza
-pariser platz, spalle al brandenburger tor sulla destra sede di una banca di Gehry, dovete entrarci però perchè la facciata aveva molte restrizioni dettate dal piano regolatore
-pariser platz subito dopo gehry, la nuova akademie der kunste, per l’edificio e le mostre
-estensione progettata da Pei del deutsches historisches museum, alle spalle dello stesso, per l’edificio e le mostre, e più in generale tutta quell’area che è piena di musei (molti progettati da Schinkel)
-hackescher markt e l’area intorno, molto vivace (per trovarlo, c’è una fermata dell’s-bahn che si chiama così)
-alexander platz e karl marx allee, esempi di architettura e urbanistica socialista
-east side gallery, un pezzo del muro di berlino, la parte est, conservato e ridipinto a graffiti (www.eastsidegallery.com)
-kreuzberg, il quartiere turco, e in particolare oranienstrasse, vivo e colorato, bei negozi e ristoranti nonchè ottimo posto per cercare pub/club la sera
-judisches museum, per l’edificio di Liebeskind e per il museo in sè, ottimo

impressioni: una città viva, di sicuro, un po’ fredda, esteticamente bella e varia. è un piacere camminare per le sue strade in genere. culturalmente molto interessante, per decenni intellettuali e alternativi si sono trasferiti lì.

mi ha ospitato thomas in un appartamento molto divertente (nel senso che ben poco funzionava come avrebbe dovuto e ogni aggeggio aveva il suo trucchettino per farlo partire). a berlino si trova molto meglio che a danzica, ha finalmente trovato un ambiente gay grande, vario e interessante. dall’altra parte però è ridiventato studente povero. da notare la serata di salsa con inaspettata musica dal vivo in un club nel quartiere turco e con proiezioni su grande schermo di gol e di ronaldo, nonchè di vari titoli dalla gazzetta dello sport.

non parlo del ritorno perchè nonostante i timori è filato tutto liscio…

foto in formato digitale non ne ho, se avrò tempo e voglia scannerizzerò qualcosa nei prossimi giorni

London’s mayor Ken Livingstone suspended for four weeks for comparing a Jewish journalist to a concentration camp guard.

Archiviato in: qualcosa di (de)costruttivo — M J @ 1:04 am

Yes, but that’s not the end of the story. So this is according to MetaFilter [en] the conversatione Livingstone had with a journalist of a British Paper:

Finegold: Mr Livingstone, Evening Standard. How did tonight go?

Livingstone: How awful for you. Have you thought of having treatment?

Finegold: How did tonight go?

Livingstone: Have you thought of having treatment?

Finegold: Was it a good party? What does it mean for you?

Livingstone: What did you do before? Were you a German war criminal?

Finegold: No, I’m Jewish, I wasn’t a German war criminal and I’m actually quite offended by that. So, how did tonight go?

Livingstone: Ah right, well you might be [Jewish], but actually you are just like a concentration camp guard, you are just doing it because you are paid to, aren’t you?

Finegold: Great, I have you on record for that. So, how was tonight?

Livingstone: It’s nothing to do you with you because your paper is a load of scumbags and reactionary bigots.

Finegold: I’m a journalist and I’m doing my job. I’m only asking for a comment.

Livingstone: Well, work for a paper that doesn’t have a record of supporting facism.

Livingstone then walked off. 
This whole story happened about one year ago, and Livingstone has been suspended a few days ago from his duties for four weeks after a trial following that conversation.

The London’s mayor didn’t know this journalist was jewish, although he didn’t withdraw it when he found out declaring that doing so would make him a liar. Thus showing, in my opinion, great integrity and honesty. A quality which seems to lack in the vast majority of the politicians.

Now, it’s just as simple as that. You say something, you stick with it even if it is not appreciated. I mean, did you say it because it’s your personal thinking or did you say it because you are a dumbass and can’t think before you emit sounds for your mouth? or maybe because you just like playing with people reactions?

respect, Ken! were there more like you, we would know what our politicians are really made of. I thought that people like you had disappeared, I’m happy to see that I was wrong.

His comment arises though a second issue. Is it considered offensive because the journalist is a jew? If so, this is more discriminating then the comment itself, but I don’t know the facts well enough to give you an answer on this.

By the way, it looks like that paper supported the Nazis during WWII.

The timeline [en] from the Guardian; the post [en] that inspired my post; a very interesting discussion [it] about the politically correct

Febbraio 22, 2006

OK…

Archiviato in: deliri quotidiani — M J @ 12:40 pm

ho cominciato a trascrivere gli appunti presi sul quaderno, quindi date un’occhiata al link my trips. finirò di aggiornare domenica o lunedì… sperando di essere riuscito a raggiungere berlino!
(oggi ho perso il treno tra l’altro)

Febbraio 21, 2006

why oh why can’t i get to my travelblog??? now that i have so much to write about!!

Archiviato in: deliri quotidiani — M J @ 4:50 pm

Problem loading page

well, to put it in just a few words, police is after me. the trucks are stuck at the border with germany undergoing accurate checks and my data has been communicated to every check-point. police believes i escaped from poland to germany illegally. tomorrow i’m going to berlin. more news when they will reactivate that travelblog website…

Febbraio 17, 2006

L’invasione della musica

Archiviato in: qualcosa di (de)costruttivo — M J @ 6:56 pm

i miei mi hanno regalato il tanto agognato lettore mp3 il che fondamentalmente significa che non passa momento senza musica in sottofondo. mi sveglio la mattina e la prima cosa che faccio è accendere il computer. non leggo la posta, non me ne frega niente. accendo solo la musica. poi inevitabilmente se non ho fretta mi ritrovo a scrivere sul blog ma questo è un altro discorso.

stessa cosa appena rientro a casa: via le scarpe via il cappotto avvia il computer. non c’è mai silenzio in questa stanza. non mi piace, ho voglia di stimoli e il silenzio non ne dà. almeno, non il silenzio che c’è qui, che non è mai silenzio. rumore di tacchi nel corridoio, il frigo si apre, una porta si chiude, i cani abbaiano, i tasti fanno clic… e allora che silenzio è? è semplicemente rumore abbastanza basso da essere ignorato ma sempre lì è.

il silenzio è un’altra cosa. lo si prova solo in particolari ambienti, tipo in una radura di qualche valle d’alta montagna con tanta tanta neve… tutti i rumori vengono assorbiti… e allora sì che il silenzio diventa assordante. ma poi ci si abitua presto e il silenzio diventa una melodia che raggiunge direttamente il cuore. non la udiamo non passa per la mente, ma si sente.

è musica, come musica è quello che passa nella mia stanza, e ora anche ogni volta che esco. mi isolo completamente non solo da quello che ho intorno, ma soprattutto dalla mia vita. dire che dimentico tutto è sbagliato, è che lì in strada ci sono solo io. la musica è solo il mezzo per estraniarmi e scandisce il ritmo dei miei passi. osservo. immagino. penso a quello che voglio pensare e a volte mi lascio portare dal flusso. oppure lascio che le note penetrino dentro di me senza barriere ma poi finisce sempre che mi metto a ridere per strada perchè spesso si tratta di cochi e renato o weird al yankovich

però ancora mi stupisco di come la musica entri in ogni aspetto della mia vita. e di come certe canzoni smbreno risuonare dentro di me. sì, risuonano, da risonanza. un po’ come quello che è successo a quel ponte solo che non arrivo mai a spezzarmi. beh non in strada almeno, da solo in camera è anche capitato un paio di volte nel passato.

le note pervadono l’atmosfera, ma a volte sono solo nella tua testa e l’ambiente dove ti trovi perde ogni significato. anzi, cessa di esistere se non come superficie sulla quale appoggiare i piedi (o la testa a seconda). il più delle volte se resto in silenzio, cioè se rimango fermo e lascio che la musica entri dentro di me, e facile ritrovarmi appeso per i piedi…

Ooooooh – stop

With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah

hehehe

Archiviato in: deliri quotidiani — M J @ 5:27 pm

oh i’m so fuckin great!!

level 0 reached, brain shutting down in 3… 2… 1… 0 seconds.

è finita, ho dormito un cazzo studiato in un’ora e mezza stamattina e quasi ne sapevo più della prof

ultimo esamo andato ultimo lavoro consegnato cone errori tipografici inclusi for free ma chissene berlino aspettami appena arrivo spacco!!

oh yeah

Sì questa sera è festa grande,
noi scendiamo in pista subito
e se vuoi divertirti vieni qua,
ti terremo fra di noi e ballerai…

non è ironico, sono grande sul serio

ho fatto anche bei progetti, soprattutto quello di urbanistica. i professori non la vedono come me ma che ci posso fare c’è tanta gente stupida in giro. il progetto è davvero ottimo, molto superiore alle mie aspettative.miglioramenti si possono fare ma ora lo voglio solo depositare nell’archivio.

hehe

Febbraio 16, 2006

dimenticavo

Archiviato in: dalla rete, deliri quotidiani — M J @ 11:06 pm

[modalità-sfogo ON]
ah a chi dice “scusate se sono 2 mesi e mezzo che non scrivo sul blog sono stato impegnato/a” primo vendete il computer evidentemente avete di meglio da fare e che cazzo spendete ancora soldi su internet? compratevi un porno piuttosto. secondo io IO! scrivo anche se non ho tempo di dormire/mangiare ecc. ecc. 10 minuti si trovano sempre e comunque. se non scrivo è solo ed esclusivametne per difficoltà tecniche. sennò chiudete il blog che ce ne sono troppo in giro!
[modalità sfogo OFF]

idiocy +

valentine's??

ah ovvio che non penso quelle cose sull’amore ma era san valentino e mi smebravano le parole più appropriate da scrivere molto semplicemente. non per il periodo difficile, è solo ed esclusivamente per sanval.

destra-sinistra

Archiviato in: deliri quotidiani — M J @ 10:54 pm

una volta era più semplice… mi ricordo che i miei una volta mi avevano spiegato che a destra volevano abassare le tasse e offrire meno servizi, a sinistra alzare le tasse e offrire più servizi. io con la tipica innocenza e purezza dei bambini pensavo io voterei a sinistra perchè è più giusto, ma la gente non è scema e di sicuro voterà tutta a destra. poi tempo dopo l’ulivo vinse e i miei mi portarono in piazza alla festa ma non mi sembrava un granchè. tanta gente felice per qualcosa che assolutamente non comprendevo.

oggi le cose vanno un po’ differentemente. fondamentalmente non ci si capisce un cazzo, ma peggio di prima. a destra vogliono abbassare le tasse a offrire più servizi. a sinistra pure. a destra vogliono privatizzare le aziende di stato e costruire più infrastrutture. a sinistra pure. qui non è che ci stanno imponendo il pensiero unico, è che quei signori hanno perso da alcuni anni la capacità di pensare autonomamente e sanno solo proporci un sistema che inevitabilmente tende al pensiero unico. ma non è colpa loro poveretti, è solo per via delle loro limitate capacità intelettive.

non so quanto tempo sia passato dall’ultima volta che non ho postato per un giorno intero. è davvero cambiato il mio blog nelle ultime settimane… ma mi ero promesso di non parlare più del blog in quanto si tratterebbe di un discorso troppo autoreferenziale quindi non aggiungo altro aveno già violato il mio voto

se non aveto potuto trarre l’usuale gioia quotidiana dai miei post in questi due giorni è ovviamente per via degli esami, dei quali non parlerò perchè tutti i blog già lo fanno e sinceramente non se ne può più. però una cosa interessante mi è capitata… esame di storia dell’architettura contemporanea:

io- buongiorno

profssa- buongiorno

p- hai l’index [il libretto su cui vengono segnati i voti ndm.] con te?

i- sì certo

p- me lo dai?

p ora prende l’index, cerca la prima colonna vuota, scrive ordinatamente cognome, nome, nome del corso… … … voto.

p- ok ora parlami del postmodernismo

voi direte ma perchè non ti sei alzato e te ne sei andato? io risponderò perchè è l’unico corso che mi interessa veramente e alla fine di ogni colloquio scambiamo un paio di pareri con la professoressa. e poi la rivedo il prossimo semestre…

Febbraio 14, 2006

today i’m gonna hate hate hate

Archiviato in: dalla rete, deliri quotidiani, qualcosa di (de)costruttivo — M J @ 5:52 pm

odio s.valentinose stai leggendo questa pagina vuol dire sicuramente che ne sei degno. questo vuol dire che ogni volta che posi lo sguardo sul calendario a febbraio provi improvvisi spasmi al cuore e bruciore di narici non appena i tuoi occhi raggiungono la metà del mese. frequentemente hai un arresto cadiaco se pensi a quel numero per più di una decina di secondi.
vuol dire che la parola am/–… amo/–… ah/–… amm/… ahhhh! vabbè mi hai capito. insomma saresti disposto a comprare ogni singolo zingarelli in giro per le librerie e cancellare a fuoco quella parola.

vuol dire che cominci a starnutire, ad avere difficoltà respiratorie e grandi macchi rosse sulla pelle se per strada vedi una qualunque coppia di sesso opposto (o anche uguale, a seconda) avvicinarsi a meno di 60 cm.

vuol dire che provi pietà per quei poveretti che comprano rose rosse e per mostrare la tua compassione glie le fai ingoiare dopo averci riattaccato tutte le spine, e anche qualcuna in più.

vuol dire che se già era una giornata no per altri motivi le rose invece glie le infili da quell’altra parte.

se non è così, come si dice in inglese, naviga via.

uno dei migliori suggerimenti trovati nella rete (dopo quello di affogarsi di sonnifero e dormire per 24 ore consecutive) per affrontare questa giornata: prenota due posti in un ristorantino carino caruccio, compra una rosa rossa senza spine, procurati in qualche modo una qualsiasi fotografia che ritragga una qualsiasi persona e recati con essa alla cenetta romantica. scambia due parole con la bela incorniciata e, se sei impavido, inscena pure una bella litigata ma di quelle grosse, assicurandoti che le tue parole siano udite chiaramente anche dall’altro lato della sala, e alla fine esci dal ristorante. sei sei un figo esci pure senza pagare.

per andare più sul classico, puoi rovinare la relazione del tuo migliore amico inventando qualche storiella simpatica sul suo conto e facendolo sapere alla ragazza. oppure comportati da vero bastardodentro per l’intera giornata con chiunque entri in contatto.

se hai i mezzi e sei in contatto con qualche associazione terroristica puoi anche pensare di bruciare tutte le cartiere d’europa che stampano quegli schifidi cartoncini.

poi, ragazze, diciamocelo, che figura ci fa un ragazzo che per fare qualcosa di speciale con voi aspetta che il calendario glie lo dica? che vegetali che ci sono in giro ai giorni d’oggi! certo willy wonka farà un mucchio di soldi. mi chiedo se questa “festa” l’abbia inventata lui, o magari il signor fabriano… mah… (ovviamente questo è un commento ironico, il grande willy resta sempre il mio unico amore!)
oggi mi sento di odiare. anzi, di essere sincero fino al midollo, che forse è anche peggio che odiare. per gli altri ovviamente.

a proposito, lo sapete che amare non è altro che essere costantemente in uno stato delirante e visionario? meglio buttarsi sugli acidi, la sensazione è migliore e non si deve forzatamente annuire alle ridicole frasette del partner.
per finire, qualche citazione

Io ci provo a vedere le cose dal tuo punto di vista, ma proprio non riesco a infilare così profondamente la testa nel mio culo.

Se fossi in te, mi sarei autosoppresso tempo fa per pietà nei confronti del resto dell’umanità.

Se si dovessero uccidere tutte le persone che ti odiano non sarebbe omicidio, ma genocidio.

Valentine’s Day Survival Kit + Anti-Valentine’s Playlist

Febbraio 13, 2006

non c’è altro da aggiungere

Archiviato in: dalla rete — M J @ 4:29 pm

questione di fede

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