no no ho preso troppi appunti non posso ricopiare tutto il diario di viaggio su travelblogger… ah la pigrizia…
viaggio di andata
partenza: sabato 18 febbraio, ore 21.30
arrivo: giovedì 23 febbraio, ore 01.10
Allora, dovevo prendere un treno-cuccette sabato notte, ma arrivato alla stazione la biglietteria internazionale aveva già chiuso. prendo il treno delle 5 la mattina dopo, ma arrivato a Rzepin, ultima fermata prima della germania, controllo passaporti. e indovinate? passaporto a casa, avevo con me solo il tesserino dell’università. “non è valido non è valido, solo passaporto o carta d’identità”… ma figa! vado a Słobice per provare a passare il confine a piedi, magari funzionario diverso regole diverse, ma mi rimandano indietro anche lì. Nota: sapevano che avevo già provato a passare il confine in treno
e a proposito la notte, prendo una camera in albergo e la sero vado al pub. al ritorno sul taxi lungo la statale vedo che i camion diretti in germania sono incolonnati per chilometri, praticamente fermi… intanto mi chiama massimo dicendomi che la polizia aveva chiamato in dormitorio per dire che “ero scappato dalla polonia”… hehehe idioti
il giorno dopo sono di ritorno a Danzica, decio di passare la notte e ripartire il giorno dopo con Axel, che tornava in germania martedì in macchina. gli mando un messaggio la sera prima. mi risponde alle 8.30 di martedì, scusa ho letto solo ora il tuo messaggio, sono partito un’ora fa. e daje! ok allora riprovo con il treno delle 5 mercoledì mattina. problema questa volta: arriverei a berlino all’una e thomas non potrebbe venire a prendermi
ok facciamo col treno delle 9.30 e la sera prima festa in irish pub. torno a casa alle 5, mi sveglio alle 11. aahhhhh! ok treno alle 13.30 allora.
in orario alla stazione prendo il treno. un’ora dopo, a 50 km da danzica, si ferma. 5 minuti. 15 minuti. 30 minuti. 1 ora… che succede chiedo? la locomotiva è rotta. hahahahahahahahhahuuuuhauhauhhahaha!!!!!!!!! yeah!!!! ma vaff… non ci credo (per 5 minuti buoni mi ero anche autoconvinto che il treno fosse ripartito senza problemi…) insomma il treno arriva a szczecin alle 21.40 con più di tre ore di ritardo, e l’ultima coincidenza per berlino aveva lasciato szczecin alle 21.20. ovviamente.
conclusione del viaggio: szczecin-berlino in taxi, con altri due ragazzi che dovevano assolutamente raggiungere berlino quella notte, 25 euro, 150km.
berlino
beh che dire, non sarà proprio come newyork, ma neanche molto lontana. assolutamente da non perdere:
-bauhaus archive museum, per l’edificio e per l’esposizione sul bauhaus
-neue nationalgalerie, per l’edificio, le mostre e gli eventi/feste/dj set serali
-il memoriale per gli ebrei uccisi dal nazismo in ebertsrasse
-sony center in potsdamer platz per l’edificio, orribile ma esemplare per il deconstruttivismo/postmodernismo
-potsdamer platz, tra l’altro con dei pannelli esplicativi sul muro di berlino
-museo del cinema nel sony center, è la storia del cinema tedesco ma è fatto molto bene e comunque segue gli sviluppi del cinema internazionale
-reichstag, il parlamento tedesco, con cupola di foster, anche per non architetti
-brandenburger tor, per gli eventi storici avvenuti in quella piazza
-pariser platz, spalle al brandenburger tor sulla destra sede di una banca di Gehry, dovete entrarci però perchè la facciata aveva molte restrizioni dettate dal piano regolatore
-pariser platz subito dopo gehry, la nuova akademie der kunste, per l’edificio e le mostre
-estensione progettata da Pei del deutsches historisches museum, alle spalle dello stesso, per l’edificio e le mostre, e più in generale tutta quell’area che è piena di musei (molti progettati da Schinkel)
-hackescher markt e l’area intorno, molto vivace (per trovarlo, c’è una fermata dell’s-bahn che si chiama così)
-alexander platz e karl marx allee, esempi di architettura e urbanistica socialista
-east side gallery, un pezzo del muro di berlino, la parte est, conservato e ridipinto a graffiti (www.eastsidegallery.com)
-kreuzberg, il quartiere turco, e in particolare oranienstrasse, vivo e colorato, bei negozi e ristoranti nonchè ottimo posto per cercare pub/club la sera
-judisches museum, per l’edificio di Liebeskind e per il museo in sè, ottimo
impressioni: una città viva, di sicuro, un po’ fredda, esteticamente bella e varia. è un piacere camminare per le sue strade in genere. culturalmente molto interessante, per decenni intellettuali e alternativi si sono trasferiti lì.
mi ha ospitato thomas in un appartamento molto divertente (nel senso che ben poco funzionava come avrebbe dovuto e ogni aggeggio aveva il suo trucchettino per farlo partire). a berlino si trova molto meglio che a danzica, ha finalmente trovato un ambiente gay grande, vario e interessante. dall’altra parte però è ridiventato studente povero. da notare la serata di salsa con inaspettata musica dal vivo in un club nel quartiere turco e con proiezioni su grande schermo di gol e di ronaldo, nonchè di vari titoli dalla gazzetta dello sport.
non parlo del ritorno perchè nonostante i timori è filato tutto liscio…
foto in formato digitale non ne ho, se avrò tempo e voglia scannerizzerò qualcosa nei prossimi giorni